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Ordine Laicale Carmelitano IL CARMELO NELLE FAMIGLIE CRISTIANE |
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All’ “Ordine Laicale Carmelitano” (o Terz’Ordine) appartengono quelle persone che, ispirate dallo Spirito del Signore, scelgono di vivere la propria vita spirituale in simbiosi con i Frati della Beatissima Vergine Maria del Monte Carmelo, rimanendo nel mondo. L’OLC non è un club, non è un’associazione, non è un gruppo ecclesiale, ma è la Comunità religiosa che si allarga e si trasferisce nelle case, per cui la famiglia cristiana, oltre ad essere una piccola chiesa, diviene un piccolo chiostro. Qui si vive, secondo il carisma del Carmelo, la preghiera, la contemplazione, la purità di cuore, aggiungendo, non una semplice devozione, ma una tenerissima “pietà filiale” nei riguardi della Madonna, venerata, nel segno dello Scapolare, come Madre e Sorella. Al Terz’Ordine si arriva attraverso una vocazione particolare con lo scopo di vivere meglio il Cristianesimo con una disponibilità maggiore per le Beatitudini evangeliche e la partecipazione più frequente e più convinta ai Sacramenti di Gesù Cristo e della Chiesa. Il carisma del Carmelo, intanto, unito alla tradizione mariana ed eliana, darà un fermento robusto di santità, per influenzare la missione nel mondo e nella vita familiare, professionale e sociale. I terziari, dopo l’ammissione, frequentano un anno di noviziato, durante il quale imparano a conoscere la Regola. La professione è legata alla promessa di vivere con zelo la vita cristiana e ad osservare la Regola. Chi vuole può emettere i voti di ubbidienza e di castità secondo il proprio stato. Da tutti è tenuta in massima considerazione la povertà di spirito, nella quale è incluso il distacco dalla cose terrene. La storia ci dice che le origini dell’OLC sono antichissime e si confondono con quelle millenarie del Carmelo stesso. Solo nelle metà del trecento ebbe il crisma dell’ufficialità dal beato Giovanni Soreth, generale dell’Ordine, il quale, dopo la Bolla “Cum nulla” di papa Nicolò V (1425), e quella di Sisto IV, “Dum attenta” (1476), scrisse delle norme di vita, adatte a chi voleva vivere in seno alla propria famiglia lo spirito dell’Ordine. Qui, a Trapani, in un testamento dell’8 novembre 1338, si parla di una certa Donna Mustaca De Pace, la quale sceglie la sua sepoltura nella chiesa dell’Annunziata, e stabilisce di essere rivestita dell’abito delle consorelle carmelitane. Quindi già nel 1338 esisteva questo sodalizio laicale con “abito proprio”, con delle regole e sotto la direzione dei Padri. Più tardi troviamo che il padre Matteo Orlando, anch’egli generale dell’Ordine, il 26 marzo 1673, concedeva la facoltà di riunire in sodalizio sessantatrè signore dell’alta aristocrazia trapanese, le quali, pur vivendo nel secolo, potevano professare la Regola del Terz’ordine. Appartiene a quel periodo l’insigne Serva di Dio Teresa Valeci, rivestita a soli sei anni del santo Abitino, che, raggiunta l’età competente, professava la Regola carmelitana nel terz’Ordine. Attualmente il Sodalizio, composto da uomini e donne, è il più numeroso dell’isola. Frequentano con zelo ed entusiasmo le varie iniziative, e si adoperano nelle varie realtà ecclesiale, parrocchiale e diocesana, per il loro quotidiano apostolato tra la gente. Leggono e commentano la parola di Dio, meditandola nell’esercizio della Lectio divina. Si interessano della storia dell’Ordine soffermandosi sullo studio delle nobili figure di santi, di beati e di venerabili, che, lungo i secoli, hanno decorato l’Ordine e la Chiesa. Per maggiori delucidazioni si può contattare il P. Priore dell’Annunziata, anche attraverso via E - Mail . Il 3 giugno 2007, Solennità della Santissima Trinità, Benedetto XVI ha canonizzato il Beato Giorgio Preca. San Giorgio Preca è il primo santo della Chiesa maltese ed il primo santo appartenente al Terz'Ordine Carmelitano! Per tale ragione tutta la Famiglia Carmelitana ed in particolare i laici carmelitani rendono grazie a Dio che uno di loro è stato riconosciuto dalla Chiesa Cattolica per le sue virtù e santità.
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